lunedì 29 luglio 2013

Leggendo

Leggendo...


Ho letto l'intervista concessa da Papa Francesco. Molti sono i punti interessanti. Di apertura, di certo verbale e non solo, a certe realtà. Troppo spesso non considerate, nei fatti, dai cattolici. Anzi: discriminate proprio da loro, nei fatti del quotidiano. Riporto alcune affermazioni.
"Io vedo che tante volte nella Chiesa, al di fuori di questo caso, e anche in questo caso, si vanno a cercare i peccati di gioventù, per esempio, e questo si pubblica. Non delitti eh? Gli abusi sui minori sono un'altra cosa, quelli sono delitti e non peccati. Ma se una persona laica, prete o suora, commette un peccato e poi si converte il Signore perdona e quando il Signore perdona, dimentica, e quello per la nostra vita e importante, e quando noi andiamo a confessarci, il Signore dimentica e noi non abbiamo diritto di non dimenticare i peccati altrui. Altrimenti il pericolo poi è che il Signore non si dimentichi dei vostri peccati. Tante volte penso a san Pietro che ha commesso uno dei peccati peggiori, rinnegare Cristo ma dopo questo peccato lo hanno fatto Papa»".

«Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità in Vaticano dei gay,dicono che ce ne sono, credo che qualcuno si trovi. Ma bisogna distinguere tra una persona così e il fatto che esistono delle lobby. Le lobby non sono buone. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della chiesa cattolica dice che non si devono discriminare queste persone per questo. Il problema non è avere questa tendenza. Sono fratelli. In questo caso il problema è fare lobby, lobby di persone>>
Sono due punti che mi sono apparsi molto importanti. Sui quali, nei miei antecedenti post, anche in modo incolto ed a volte ironico, ho battuto. Chiama peccato, quello che altri dicono errore, inconsapevolezza, caduta, ribellione: di certo l'uomo è anche andare per vie non rettilinee. Il zig zag della vita è cammino "tipico" dell'uomo. E' indicativo della sua imperfezione. Cosa che lo distingue dai suoi simili e persino da se stesso. Nel senso che, spesso, il "noi stessi" piu' puro, piu' integrale, non realizza il "quello che volevo essere o che volevo fare, dire, esprimere, realizzare", non essendo, per natura, integerrimo. Quindi, per realizzarsi, deve avvalersi anche di esprimersi in quel "non sono, non volevo, potevo ma non ho saputo", oppure "sapevo ma non ho potuto causa mia, causa altrui, causa...non so..." . Il Dio, in cui tutti credono, per quanto diverso nel ritrarlo, addirittura spesso in raffigurazioni oppositive tra di loro, è il "Massimo Sistema". E' l'Anima per eccellenza. Lo Spirito Assoluto. Che si manifesta a tutti! Ed in tutti. Non solo in alcuni: come alcune teorie dicono a proposito dell'avere o non abere: l'anima. Magari in forme differenti e donando ad ognuno: una Sua totalità che pero' si esprime in "qualità" e "manifestazioni" differenti. In quanto tale è presente personalmente nel nostro cammino. Quindi, per me, compartecipe anche del nostro "peccare". Con questo non intendo che sia un Dio "peccatore". Ma veramente Colui che condivide. Che ha condiviso il tutto di noi "fino a farsi peccato" per toglierci il peccato e dal peccato. Come? Nell'atto di un perdono educativo. Che è in tutte le religioni. Non un perdono gratuito! Anche se possibile. Ma che richiede, almeno, l'atto di pentimento. Che anche noi uomini desideriamo. Quando imploriamo giustizia , nei confonti del male che ci venga elargito. Ecco che l'aspetto vendicativo viene meno. Si annulla perchè il suo "punire" non è infinito. Ma vede ben chiaro lo stato personale, considerando la verità di ognuno e dei fatti. Non applicando mai: due pesi e due misure. Se non, ingiustamente, ad opera degli uomini che si sostituiscono alla Sua identità e personalità. E si passa, quindi, ad una concretezza "genitoriale". Cioè quello che dovrebbe essere messo in atto dai genitori, primi educatori, con i figli! Se il genitore perdona sempre gratis: il figlio cresce pieno di se stesso. Convinto di potere qualsiasi cosa. Cio' è determinare la crescita di un essere che puo' persino presentare difficoltà a relazionarsi positivamente nel sociale. Non perchè "incapace" di relazionarsi. Ma perchè presuntuoso, superbo, arrogante, prepotente. Quando il genitore fa differenze, tra figli, c'è chi cresce forte nella fragilità del suo "lottare" per essere "visto" per come è. E l'altro: nella facilità dell'essere "visto" per come non è. Ecco che il perdono, che dovrebbe essere anche nella "genitorialità" di eventuali "gruppi", che possa dirsi "corretto", è quindi: richiedere il giusto pentimento. Che non significa pretendere umiliazioni! Ma dialogo che porti alla maturazione. Con atti , non violenti ma delicati e propositivi, quindi costruttivi, che inducano , almeno, alla voglia di comprendere e di avanzare nella consapevolezza di se stesso e degli altri. Allora: nell'ambito della chiesa cattolica , dovrebbe essere lo stesso. Non puo' avvalersi della presunzione di essere Dio, come ho sentito affermare da fior fior di religiosi. "Noi, essendo il corpo mistico di Gesu', quando decidiamo qualcosa, decidiamo sicuramente in nome di Dio". Anche Papa Ratzinger ha annullato il concetto di "infallibilità" papale! La chiesa è fatta di uomini, gli uomini sono fallibili (è la loro bellezza e questa ricchezza che permette di proseguire la ricerca. Dell'uomo, delle cose, del sapere, della sapienza e di Dio. Nel Suo essere: perfezione, immensità, onnipotenza, omnipresenza...). Coloro che si arrogano tale diritto, spesso spietato ed impietoso: devono stare molto attenti! Perchè la vita, è ben documentato, non è solo carnale. E' anche continuità della personalità dell'anima, per quanto possa restare come entità singola o, come alcuni affermano, parte di un tutto piu' allargato. Ed è Unità nello Spirito!  Che non dimentica e considera perfettamente. Quindi non solo parlare e tener conto del perdono ma: renderlo effettivo SEMPRE. Per quanto l'omosessualità: finalmente ad un  chiaro: "chi sono io per giudicare". Anche se, ormai, ai nostri giorni, non dovrebbe neanche piu' esistere il problema. In quanto, le lobby omosessuali, esistono ancora come reazione ad una esplicita o implicita: mancanza di accoglienza. Il "non devo giudicare" deve essere esteso!!!! Questo deve essere ripetuto, deve divenire l'unico grande dogma. Deve farsi regola prima! Ascoltare, cercare di comprendere, accogliere, compatire, condividere: ogni altro! Questo è non aver bisogno di perdonare, non aver bisogno di dover chiedere perdono, a parole. Ma divenire talmente gli uni parte degli altri da concretizzare il concetto di perdono. In una misericordia viva e immediata! Che legga il cuore! Prima dei fatti. E poi accolga i fatti. Per renderli: cammino! Che facciamo sia credenti e con fede, credenti che non amano il loro Dio, non credenti, ed anticredenti ma persino...ex cattolici ed anche ex credenti!! Perchè, in primo luogo, l'uomo deve essere rispettato in quanto UOMO! E rispetto è: accoglienza piene. In quella agape fraterna che non faccia distinzioni ma sappia dare e ricevere da tutti. Per quanto le lobby: non mi addentro. Credo che gli associazionismi, se liberi e non interessati in modo BESTIALE, possano essere anche una forza propositiva e non impositiva. Come è la Divinità del Sempre. Spesso, in tutte le religioni, anche nel monoteismo, è: UNA plurima e triplice o duplice. Ma persona. Cosi' ben detta da parole scritte e tramandate in tutte le parti del mondo , di tutti i periodi storici. Un Tutto che non esclude il male, per farne bene. E non sopravvaluta il bene: sviluppandone quell'atavica "superbia" ed errato egoismo che lo renda male. Dell'uomo verso l'uomo. Prima che spirituale. Interagisce, è partecipe, vivo. Non cito lobby varie. Tutto è lobby! anche le famiglie lo sono! Quasi tutte. Anzi: tutte. E non importa che in casa ci siano crocifissi o civette o questo e quello! Chi se ne frega!  Anche in esse, invece, per quanto aperte e mature e libere, vi sono ruoli troppo disparitari, spesso. E preferenze e non accoglienze. O false accoglienze.   Quindi relazioni in: banali "intelligenze" di mente e , soprattutto, di "cuore". Entrando nello specifico anche cattolico: quante sono, invece, le Famiglie...non nucleo matrimoniale? tantissime. A mio parere: troppe. Ed a detta di appartenenti a queste stesse famiglie e da reporter dei nostri mass madia: spesso in lotta tra loro ed anche all'interno delle stesse! E non solo per vedute spirituali a volte anche troppo diverse. Che possono creare un caos persino nella trasmissione del concetto di religione e di fede e di Dio. Ma soprattutto per motivi economici, di soldi, di beni, di campi, possedimenti, strutture, beni mobili ed immobili, eredità da trovare il modo da avere o da gestire. (Come nelle nostre famiglie quando ci sia un fratello o una sorella: egoisti in senso malato che portano ad invidia, avarizia, sino a limiti inumani!). E non è una critica. Sono cose risapute. Anche riportate nella cronaca: lotte tra gruppi per il possedere, vendere, affittare: le strutture, il convento, i terreni... Quindi non sia calunnia, la mia, anzi! ma discussione aperta. In nome degli uomini verso gli uomini! Ci sono anche barzellette sul numero degli ordini religiosi. Preti, monaci, monache, suore, laici consacrati: nel nome di Santo "x" Santa "y" o dei beati "z". Perchè il Santo Padre non fa una cosa...in piu'! Oltre al tanto che sta manifestando ? Perchè non abolisce gli ordini religiosi??? ancora legati, magari meno al santo fondatore, di cui , a volte, nenache conoscono la storia, ma alla storia di potere e di beni patrimoniali? E' un'idea...semplice che entrerebbe in lotta, certamente, con la complessità strutturale di S.M.Chiesa. Ma che, non piu' utopisticamente, favorirebbe, forse, la maternità concreta degli uomini e delle donne...tutti di Dio. Perchè....schei fa schei! Peoci fa peoci! a volte, per comprendere coloro che vivono tra i pidocchi...bisogna viverli sulla propria pelle. L'esperienza insegna. Invece che disprezzarli oppure regalarli ad innocenti che...avevano già di che grattarsi....imperdonati...sarebbe bene poter godere di buoni esempi sempre piu' numerosi (non basta il ricordo di un Don Gallo)...soprattutto per persone come me che...non sempre razzolano bene! E che quando si rivolgano a Dio: lo fanno veramente e convinti che, come ogni relazione personale, non debba essere abusata da chi vuole sostirìtuirsi, anche solo umanamente, a Dio! Nel decidere, addirittura, quale debba essere prece da esaudire e quale no! E chi: fratello con anima da salvare e chi no...o senz'anima adirittura.
se qualche prete, frate, monaco o donne di simil specie... mi legge: non si incazzi!
tastiera_preti
...se mi si lancia un anatema (ennesimo)  perchè limitati nel comprendere quanto bene ci sia nelle mie parole...sono un boomerang..ed il Dio in cui credo, Re del tutto, alto e basso, luce e buio, acqua e fuoco, padre e madre, vento e terra, spirito ed anima e corpo Vivo, non solo mistico, Nulla e Tutto...si incazza!!!! Perchè è mio padre! E di piu'!Mia madre! E di piu': E'....stop! E' stuf delle lobby maschiliste e femminista...antidonna femminile! Che razzolano, soprattutto, ma non solo, purtoppo, in certi ambienti della "Verità".
A L le donne: piacciono! Tanto! ma non cosi'...............
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