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Saperti dire addio
Saperti dire addio,
sarebbe spogliarmi! di quelle catene che mi ha legata il Cuore. Allora, solo allora, la mia corsa per prati e valli e lungo torrenti: diventerebbe Verità. Eppure: non voglio. Perchè, sentendomi vergine, nuova parte di me, mi sentirei piu' sola. Di quanto ora, nella solitudine, scavatami dentro, possa dirmi. Ancora residua: la speranza di un abbraccio. Di perdono e amore vero. Che non si tema piu'. Ed unisca chi si cerca e fugge. E si ritrova! Il mio io. Ed il tuo. Unico spirito:che quando perdo
cerco!
Elisa ©
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Fiaba di tradizione popolare italiana. Nell'Italia del nord la trama è messa in relazione alla ambiguità della sessualità femminile nella tradizione occidentale (nella storia di Giovanna D'Arco e soprattutto nel libro di Giuditta) « Fantaghirò persona bella, mi tolse l'uso della favella, egli mi sembra una donzella, Fantaghirò persona bella. » ( fiaba popolare siciliana)
lunedì 18 marzo 2013
Saperti dire addio
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