Il canto del Gallo
Alba di ogni giorno
il tuo canto!
Denuncia e rinuncia
di tradimenti veri.
Non quelli di bocche
a sfiorarsi.
Gustando nuovi misteri.
Malinconiche amanti
di solitari animi
stanchi e delusi.
Non quelli di Rose
a donarsi
senza piu' spine!
Ma trafitte dolenti:
di filo spinato
accerchiato alla vita.
Da mani insipienti,
gelose invasioni falsanti
le verità dell'essere!
Canto, dell'alba di giorni
tutti uguali e diversi,
per esseri detti: "persi"!
In questa società
di falsità d'intenti
nascosti in manzogneri:
lamenti e tormenti!
Di voci in coro
di un buonismo nauseante
egoista e mai amante:
della Donna e dell'Uomo!
Che chiedono perdono
anche per il male
mai fatto e vissuto!
Sulla propria pelle!
Vero cielo di stelle
profumato di Sposa
colorato di magica
attesa che spera.
Mai come resa ma,
certezza del Vero,
che Vive ogni giorno!
Nel tuo canto di Gallo
che non muore al tramonto
ed invece, di contro,
si fa piu' urlo sincero!
Che sconquassa i palazzi
e disordisce gli arazzi
e zittisce i potenti.
Quelli forti e assassini
nascosti da incensi,
da linguistiche eccelse
e da troppi lustrini!
E tu credi in Francesco
ed ammansisci il mio Lupo
con sguardo che ammalia
e la tua voce roca!
Che non lascia la terra
e continua una guerra
per quell'Uomo indifeso,
umiliato, vilipeso!
Ed il Lupo è sdraiato
ai tuoi piedi di Santo
e tra lacrime vere
prega ululando al mondo!
Ricordando che il Vero
non va mai sotto terra
ed invece prosegue
in un Amore perfetto.
Che nel Tempo che siamo,
come amore di corpi,
fece dell'Oltre sensuale
non piu' regno di morti!
Canta, Gallo Regale!
Canta l'Alba e l'Andare!
Canta coi tuoi ragazzi:
puttane, drogati, pazzi!
Canta: non ti fermare
che se ti fermi è perduto
chi in te crede e spera:
oltre l'ultimo minuto!
Spalanca il Cielo, svelalo
e partorisci il Sole
così che riusciamo a vedere
che siamo tutti unione.
Che scatenando uno,
perchè diverso nel dire,
non facciamo altro che
perdere di noi!
Morendoti piu' forte:
ben oltre la tua morte!
Gallo canta, ricordami
chi sono, che ho bisogno
di perdono per perdonare ancora!
Ricordami che sono
una nuova Primavera!
Che, sincera, non devo
temere il mio essere.
Ricordami che è vero:
che l'Amore conta.
Che veramente Amare,
in qualsivoglia modo,
è l'unica cosa che
nella Vita ha un senso!
E' vera preghiera,
è incenso della sera!
Che sale nell'oscuro
mondo d'ombre e paure.
E si fa luce di Luna
che, nuova Ecate rinata,
dona ai crocicchi trovati!
E sarà la giusta via!
Per ogni Maddalena ed ogni Cristo,
per ogni Giuda e ogni Maria!
Elisa ©
La tua Genova la conosco e la sento!
Anche per Lei quella saudade che mi riporta in Brasile ed in terre vicine e lontane.
In ogni dove: ci sia l'Uomo!
Terre di uomini e donne senza razza!
Che vengono dal Mare!
Che vivono il Mare e sognano la Terra nell'Uomo!
Città di vicoli e spazi in cui si incontra l'Infinito in un Cielo che sfiora le acque!
Ed accarezza i tetti che si sovrappongono!
Tetti di palazzi, di storia antica, di ricchezze, di bassifondi, di favelas d'altri lidi!
Tetti come ali di Dio che all'Ombra proteggono dal troppo Sole!
Che scioglierebbe le ali di noi! Noi tutti: ricchi e poveri! Tutti poveri Cristi!
E presuntuosi Icaro, sordi ai suggerimenti amorevoli del Padre!
Che se voliamo troppo in alto andiamo a sfracellarci!
Ma se voliamo troppo in basso non abbiamo il senso, già qui, di cosa sia:
il Paradiso!
E TI AMO.
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