domenica 27 gennaio 2013

da un mio blog


Un dono

Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore e fallo conoscere al mondo.
Mahatma Gandhi

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Per Dono
Per dono ricevo quel che mi dai.
Per dono ti regalo quello che so.
Per dono ti stringo dentro me.
Per dono mi pensi ed io lo sento.
Per dono so che vuoi e che io voglio.
Per dono sia la Forza piu' potente dell'orgoglio:
l'Amore che ti faccio e colgo è un dono.
Perdono.

 Elisa ©




saverio.ancona
saverio.ancona il 26/01/13 alle 16:49 via WEB
Due pensieri stupendi, Gandhi ha donato la vita... per l'amore, l'amore ha sollecitato Elisa nel suo pensiero. Buon sabato, con amichevole simpatia, Saverio


Ciao. Ti scrivo qui, in questo blog, perchè certa che leggerai con calma e che potrà essere piu' visibile. Quindi piu' criticabile. E per me, forse, anche piu' di crescita. Se le critiche mi verranno espresse. Che non dall'altra parte. Se avro' voglia ti risponderò in modo piu' "prolisso". Ci sono tante cose che si potrebbero dire. 
Anche a proposito della tua affermazione. Innanzi tutto: le parole di Gandhi sono chiaramente : Elogio dell'Umanità, della Speranza, della Carità, dell'Amore, della Vita. Non c'è un puntino che parli di morte! Non concordo: Gandhi non ha donato la vita....per l'amore. Nè per l'Amore! Su Gandhi c'è molto da dire, come su altri. Bisogna leggerlo bene. Ripeteva:"so che rischio di venire ucciso!!" e ne era preoccupato!! Ha cercato di evitarlo! Bisogna conoscerlo almeno un pochino. Compreso il vero senso della sua non violenza. Che non era passività ed immolazione. Nè consiglio di fare ciò. Pari a molti e ad un altro: di 2013 anni fa! Coloro che si dice abbiano dato la vita per tali motivi sono morti perchè: ASSASSINATI! In realtà Gandhi ha vissuto e voleva vivere per Amore. Nessuno, normalmente, fa come dici tu! Piu' spesso: è ucciso! E gli omicidi sono coloro che uccidono di fatto o in modi piu' subdoli. Come alterando la vita altrui , la verità dei fatti altrui, le relazioni altrui, la possibilità di vivere in libertà con un lavoro dignitoso, il proprio, con la possibilità di studiare, di avere una casa, da mangiare. E con le proprie o in nuove relazioni e conoscenze, crescendosele come si vuole, con il coniuge, con amici, tra esseri umani, a favore della Bellezza di questo mondo. Assassini sono quelli che favoriscono ed insegnano la menzogna contro il prossimo e creano situazioni, anche occulte e persino, da indurre a suicidi o da fare omicidi mascherati da suicidio, o alterano con manipolazioni psicologiche e fisiche l'Uomo.
Loro sono i responsabili della morte del prossimo. E poi raccontano coglionate per occultare la verità. Come è stato verso Gandhi e per altri grandissimi!Tipo: ha dato la vita per amore. E' come dire: quelli che professano la magnificenza del martirio, del dare la vita in nome di...soprattutto se: di un dio! Sono coloro che vivono bene, tranquilli, protetti. E giustificano la morte di altri a rappresentanza di ciò che loro mai vorrebbero per se stessi! Nessuna ideologia SANA, nessun vero vivente, nessuna FEDE, nessuno dio ( se si creda, e non è fondamentale per essere Uomini buoni, capaci di amare ecc) puo' acconsentire, elogiare, favorire, spingere: alla morte. Perchè l'uomo nasce per vivere. Per la Vita! Per amare! Qui! e poi dove e come sarà! Ci sono altri motivi che spingono alle esaltazioni della morte. E non di certo: l'amore per se stessi, per l'uomo, per il mondo ed il creato. Nè per un creatore. Che, si puo' credere, viva in noi! Che sia presente. Ci partecipi facendoci partecipi: partes. E non sia mero spettatore di un teatrino. Se ci credi, penso converrai che non ama di certo, come non lo farebbe un uomo sano di mente e di corpo, quei gruppi che elogiano le donazioni di sè, le conversioni forzate, le oblazioni interessate. Irretendo in un percorso, sado-masochistico, di formazione umana e spirituale. Se c'è: li vomita. Il rispetto: prima di ogni cosa! E rispetto per se stessi e per la vita: è non dare la propria vita come martire o come capro espiatorio. Senza nemmeno belare!!!! Anzi. Gandhi non è stato così. Ha parlato ed agito: alla luce del sole. Perchè non temeva il Sole. Ed ha riflettuto alla luce di molte Lune. Perchè conosceva il valore della Notte. Dei Silenzi. E della Parola. Un Cristo! 
Mi spiace: Gandhi non è stato subdolo! Come non lo sono molti maestri della cultura indiana. 
Basti leggere il B. Gita: parola di vita e non di morte. Che si specchia anche in Bibbia e Vangeli (anche gnostici). Ecco che la morte di Gandhi è stata "sublimata" dagli altri. Che forse avevano da nascondere grandi responsabilità. Siamo Europei e, nonostante una storia anche spirituale molto ricca e varia, siamo culturalmente: cristiani. E spesso: male educati spiritualmente (non intendo dalle famiglie!)
Quindi: anche nel cristianesimo non si elogia, come anche in altre religioni, la morte. Anche se molti hanno mimetizzato il messaggio di Pura Vita raccontando di una croce che è vista come bella e giusta sofferenza che si faccia solo prodromo alla vita eterna. Invece la vita eterna, per me, è già questa. Inscindibile dal prima e dal dopo di noi! Che deve essere GUSTATA appieno. Ogni Cristo elogia la vita. E la resurrezione che è già qui. Tanto che, nei grandi messaggi umanitari della storia, non c'è mai nulla di melenso e di pecorone. Ma apertura al rinnovamento, alla pace, alla vita, alla serenità, alla salute, alla liberazione, alla rinascita, alla fiducia, alla speranza che si fa concretezza, alla misericordia, alla compassione, alla pietas, al perdono. Che non è dover mettersi a 90° anche se non sia giusto! Ma  è lotta continua, coraggiosa e forte: per la vita. Anche di un cagnolino: che non si puo' coccolare, se osservati, per poi maledirlo....appena il proprietario si volta un attimo (come mi è capitato di osservare, ahimè, stasera). Chi non ami gli animali (troppa gente) non puo' amare se stesso! Nè l'altro! Può essere il piu' colto degli uomini ma viene battutto dal piu' umile e semplice. Dallo stesso cagnolino! O da chi, come un cagnolino, sa mettersi sotto il tavolo e sa chiedere umilmente le briciole di Saggezza, Verità e tanta gioia di vivere! Che è: luce!
Gustata da illuminati: come un Gandhi, il Che, Nietzche, Dalai Lama, M.L. King, Socrate, Borsellino, Falcone, Fallaci, Merini, Turoldo, Terzani, Candia, Folleraoul, don Gallo, Ciotti, Gino Strada , Andreoli e...persino....Zucchero!!!!
Concludo: secondo me si dovrebbe sempre, ed è legge umana, fare come Gandhi!  valutare, aiutare, spingere al miglioramento, se uno cerca aiuto donarglielo, se si sbaglia attuare una correzione fraterna. Mai umiliare, infierire, demolire! Salvare le vite. Non favorirne l'autodistruzione o distruggerle. Per ricostruirle come altri vogliono!
Mai elogiare la morte! Sempre elogiare la Vita! E Gandhi è vita!
Amo troppo la vita, la famiglia, l'affetto, l'amicizia, l'amore ed anche la passione (in ogni sua espressione, che non è solo sesso!) per poter ammettere che perdere la vita, anche per atto d'amore sia: lecito, giusto, divino. Il sacrificio umano pro qualcosa: è follia! 
Soprattutto di chi lo favorisca. Piu' di chi lo attui. Soprattutto suo malgrado!
Si dovrebbe far di tutto per evitarlo! Per convertirne la tensione: in spinta alla vita! 
Alla Speranza!  Di e per tutti.
Buona Vita. 
Anche a me e a mio marito (che si è letto la pappardella...). Ai miei cari! A te!
Elisa.

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